Era fatto tutto di libertà. Perché fu proprio la libertà, basata su Dio e sulla fede, ad occupare il posto chiave nel suo insegnamento sociale. Libertà da e libertà di – con una voce forte parlava infatti in difesa dei poveri e degli oppressi, ma anche con una parola decisa era capace di fare un urlo, di richiamare l'attenzione su qualche male. E allora noi applaudivamo... Facemmo una cosa giusta? Perché questa sua libertà assoluta è difficile, ma è anche importante – soprattutto oggi – non solo perché fece uscire il mondo dal comunismo, ma anche perché c’è sempre più schiavitù ai nostri tempi. Ridurre Giovanni Paolo II esclusivamente al ruolo di liberatore, leader del mondo, sembra essere penalizzante. E anche se molti ci hanno provato, vogliamo riflettere nuovamente insieme a voi sull'eredità di Karol Wojtyła – nel centenario del suo compleanno.

Abbiamo omesso qualcosa? Dopotutto, non era solo una mente brillante, non solo un gigante dello spirito, ma anche un uomo bellissimo, di cui ricordiamo il sorriso e la voce, come se ci fossimo visti solo ieri, e non solo noi, in Polonia. Per molti – in Africa, in America o in Asia – Papa Giovanni Paolo II fu il primo a visitare quei Paesi, portando il cristianesimo fuori dalla stretta eurocentrica. Questo è quanto scrivono, tra l’altro, gli Autori invitati a scrivere per la nostra rivista, provenienti da diversi angoli del mondo, quando riscoprono Giovanni Paolo II. Forse è anche questo il senso della libertà? Un costante ritorno alla fede e ai valori eterni che Giovanni Paolo II predicava anche nei tempi più difficili.

Michał KŁOSOWSKI

Arcivescovo Stanisław GĄDECKI: Giovanni Paolo II non evitava temi difficili
Abp Stanisław GĄDECKI

Abp Stanisław GĄDECKI

Giovanni Paolo II non evitava temi difficili

Karol Wojtyła, san Giovanni Paolo II, nacque nello stesso anno in cui ebbe luogo la Battaglia di Varsavia, in seguito alla quale la Polonia difese l’Europa contro il comunismo sovietico. Egli sperimentò l’occupazione nazista e il regime comunista nella Polonia del dopoguerra. Il confronto con i due totalitarismi, quello tedesco e quello russo, come anche l’esperienza di lavoro operaio, influirono profondamente sulla sua percezione del mondo.

Cardinale Stanisław DZIWISZ: Giovanni Paolo II in anticipo sulla propria epoca
Kardynał Stanisław DZIWISZ

Kardynał Stanisław DZIWISZ

Giovanni Paolo II in anticipo sulla propria epoca

Negli anni della sua vita a Giovanni Paolo II si rimproverava spesso che avesse lo sguardo fissato nel passato, che non capisse il presente e non stesse al passo con il mondo. È vero che il suo ruolo nell’abolire il comunismo è stato diffusamente riconosciuto, tuttavia era opinione non rara che non fosse capace di ritrovare il proprio luogo nell’epoca della democrazia e del pluralismo, nel mercato globale delle idee, dove la Chiesa, alla pari con gli altri, doveva adoperarsi per attirare l’attenzione delle persone.

Mateusz MORAWIECKI: Grande Papa delle speranze realizzate
Mateusz MORAWIECKI

Mateusz MORAWIECKI

Grande Papa delle speranze realizzate

Una parte importante del pontificato di Giovanni Paolo II coincise infatti con la crisi. All’epoca, il Santo Padre non insegnava l’ottimismo scorretto che ignora la realtà.

Chantal DELSOL: Il polacco che ci aprì gli occhi
Prof. Chantal DELSOL

Prof. Chantal DELSOL

Il polacco che ci aprì gli occhi

In realtà fu lui che, con la sua stessa presenza, affrontò ciò che lo storico François Furet chiamava “il fascino universale dell’Ottobre”. Il mio Paese, la Francia, impiegò molto tempo per comprendere il comunismo. Più di altri paesi occidentali, tranne forse l’Italia. Negli anni Settanta l’intellighenzia francese era ancora fortemente marxista o filomarxista, ed il Partito Comunista (PC) aveva una forte posizione. Si era spesso sentito dire che L’Archipelago GULag fu in realtà scritto dalla CIA… Le ragioni di ciò…

Prof. George WEIGEL: Giovanni Paolo II - uno dei grandi liberatori
Prof. George WEIGEL

Prof. George WEIGEL

Giovanni Paolo II - uno dei grandi liberatori

Giovanni Paolo II insistette a collegare la vera libertà umana alla verità, soprattutto alla verità morale. Vivere nella verità era necessario per lui per vivere una vita nobile in libertà

Prof. Józef KLOCH: Papa e i media – una nuova apertura
Ks. prof. Józef KLOCH

Ks. prof. Józef KLOCH

Papa e i media – una nuova apertura

A gennaio 1990 Giovanni Paolo II stesso suggerì come utilizzare questi nuovi strumenti nella missione quotidiana della comunità ecclesiale

Maciej ZIĘBA OP: L'eredità di un “Ragazzo polacco”
Maciej ZIĘBA OP

Maciej ZIĘBA OP

L'eredità di un “Ragazzo polacco”

Giovanni Paolo II fu il primo Papa ad apprezzare il ruolo di uno stato di diritto democratico e di un’economia di libero mercato. Ma non incondizionatamente.