Prof. Paweł ŚNIATAŁA: Perché studiare in Polonia?
Prof. Paweł ŚNIATAŁA

Prof. Paweł ŚNIATAŁA

Perché studiare in Polonia?

Sempre più studenti stranieri scoprono che la Polonia è un luogo eccellente per studiare a livello europeo e mondiale, con costi relativamente bassi sia per l’istruzione che per la vita.

Karol NAWROCKI: stabilizzatore polacco
Karol NAWROCKI

Karol NAWROCKI

stabilizzatore polacco

La storia del XX secolo lo dimostra chiaramente: le più grandi atrocità hanno colpito l’Europa quando sulla carta geografica non c’era un paese chiamato Polonia.

Karol NAWROCKI: Guardiani degli interessi stranieri
Karol NAWROCKI

Karol NAWROCKI

Guardiani degli interessi stranieri

A settembre ricorre il trentesimo anniversario dell’evento storico in cui le ultime unità dell’esercito russo post-sovietico lasciarono il territorio polacco. È stato allora che si concluse il lungo periodo in cui gli interessi di Mosca nel nostro Paese erano custoditi da un esercito straniero. La sua presenza è il risultato della schiavitù, che nella coscienza collettiva polacca è associata allo scoppio della guerra e all’invasione sovietica del 17 settembre 1939.

Prof. Piotr GLIŃSKI: Ricordare è nostro dovere
Prof. Piotr GLIŃSKI

Prof. Piotr GLIŃSKI

Ricordare è nostro dovere

La mattina del 1° settembre 1939, le bombe sganciate dagli aerei tedeschi annientarono l’Ospedale di Ognissanti di Wieluń e poi un’enorme parte di Wieluń – una città priva di importanza strategica, la cui distruzione fu la prima tappa della Seconda guerra mondiale.

Karol NAWROCKI: Martirio, ossia testimonianza
Karol NAWROCKI

Karol NAWROCKI

Martirio, ossia testimonianza

L’occupazione tedesca e il folle piano dell’Olocausto furono per i polacchi, e soprattutto per gli ebrei che vivevano in Polonia, uno scontro con la civiltà della morte. Si trattava di un piano per l’annientamento di un intero popolo e per la sottomissione dei territori conquistati, secondo l’idea di dividere l’umanità in una razza padrona e in subumani completamente dipendenti. In questi tempi orribili, quindi, oltre alla guerra sui fronti, ce n’era un’altra, ancora più orribile e sinistra: la guerra contro l’umanità. In sua difesa c’era una moltitudine di eroi che, nonostante lo svilimento onnipresente, erano pronti a compiere i sacrifici supremi. Non possiamo nominarli tutti; il coraggio di molti di loro rimarrà noto solo alla Provvidenza. Il sacrificio di altri può essere una testimonianza per noi, come il martirio della famiglia Ulma di Markowa.

Yves HENRY: Chopin a Nohant. Passato, presente e futuro
Yves HENRY

Yves HENRY

Chopin a Nohant. Passato, presente e futuro

Il 24 giugno 2023, Marie Lavandier, presidente del Centre des monuments nationaux, e Artur Szklener, direttore dell’Istituto nazionale Fryderyk Chopin, hanno firmato un accordo di cooperazione tra la tenuta Sand e la casa di famiglia di Chopin a Żelazowa Wola, scrive Yves HENRY.

Artur SZKLENER: Chopin torna a Nohant
Artur SZKLENER

Artur SZKLENER

Chopin torna a Nohant

Il 24 giugno 2023 è stato firmato un accordo di cooperazione tra la casa natale di Fryderyk Chopin a Żelazowa Wola e la casa di George Sand a Nohant. Dopo 177 anni, Chopin torna simbolicamente nel luogo in cui ha composto la maggior parte dei suoi capolavori.

Koji SHIMODA: L’amore giapponese per Chopin
Koji SHIMODA

Koji SHIMODA

L’amore giapponese per Chopin

Noi giapponesi amiamo Chopin forse soprattutto perché la sua musica è caratterizzata da una delicata bellezza, modestia e nobiltà, è come le increspature del tempo.

Francesco MORABITO: Vivere a Varsavia - la città che mi ha conquistato il cuore
Francesco MORABITO

Francesco MORABITO

Vivere a Varsavia - la città che mi ha conquistato il cuore

La Polonia è un paese che merita di essere conosciuto e apprezzato per la sua storia, la sua cultura e il suo spirito resiliente. Sono grato di essere parte di questa meravigliosa avventura e convinto che la Polonia continuerà a sorprendere e ispirare il mondo – scrive Francesco MORABITO, content creator italiano, che combatte gli stereotipi sulla Polonia sul suo canale YouTube „FraMORA”.

Ks. Stefan BATRUCH: Le Chiese hanno svolto un ruolo importante nel processo di riconciliazione polacco-ucraino
Ks. Stefan BATRUCH

Ks. Stefan BATRUCH

Le Chiese hanno svolto un ruolo importante nel processo di riconciliazione polacco-ucraino

Ciò che è accaduto finora nelle relazioni polacco-ucraine grazie all’ispirazione delle Chiese in Polonia e in Ucraina è stato una preparazione per l’attuale stato delle relazioni tra polacchi e ucraini. Ciò che sta accadendo oggi nelle nostre relazioni, in particolare l’apertura e la generosità di migliaia di polacchi che accolgono nelle loro case gli ucraini in fuga dalla guerra causata dalla Russia, testimonia che queste azioni non sono state vane”, scrive padre Stefan BATRUCH

Jan ROKITA: Memoria di Volinia
Jan ROKITA

Jan ROKITA

Memoria di Volinia

La lettera di tredici eminenti ucraini inizia con una nobile “richiesta di perdono per i crimini e i torti commessi”. Ci hanno chiesto, con un eccesso di principi, di non fare “dichiarazioni politiche sbilanciate” nel prossimo anniversario del massacro di Volinia, scrive Jan ROKITA